
Le tematiche di base de il Berretto a Sonagli di Pirandello sono ben riassunte dalla teoria delle tre corde illustrata da Ciampa. È una metafora della complessità dell’animo umano e delle dinamiche sociali. La corda civile rappresenta [A1] la conformità alle norme sociali; la corda seria simboleggia la riflessione e la consapevolezza; la corda pazza incarna l’impulso irrazionale e la ribellione. Tutti i personaggi hanno un ruolo (un pupo) nell’ordine sociale: Beatrice è la moglie e regina della casa, Il Cavalier Fiorica è il marito devoto e stimato membro della comunità, Ciampa è l’impiegato ubbidiente e il sapiente custode della virtù della moglie Nina, il delegato Spanò è il coraggioso tutore della legge e fidato amico di famiglia. Ma basta un colpo di testa di Beatrice e ciascuno di loro si trasforma, agli occhi della comunità, da pupo positivo a pupo negativo: Beatrice diventa moglie gelosa che porta lo scandalo nella famiglia, Il Cavaliere diventa l’adultero da arrestare in flagranza, Ciampa diventa il becco che dovrà vendicare il suo onore, Spanò si rivela un misero funzionario pavido e infido. Non si sfugge al ruolo che ci viene imposto, ci dice l’autore, l’unica via d’uscita è la pazzia, tragica e grottesca condizione che, vera o simulata, ci permette di sottrarci alle convenzioni e alle imposizioni della comunità in cui viviamo.
In scena dal 28 al 30 Novembre – Venerdì e Sabato ore 21 – Domenica ore 18
